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Brand Identity: cos’è e che differenza c’è con la Brand Image

Forse nessuno te l’ha mai spiegato in questo modo, ma per farti capire cosa significa Brand Identity e qual è la differenza con Brand Image, userò un esempio di vita reale:

tutti noi siamo circondati da amici e parenti. Ipotizziamo tu abbia un’amica di nome Claudia. Al di là del suo nome che la contraddistingue, Claudia ha caratteristiche fisiche e caratteriali (colore capelli, naso, colori occhi, altezza, peso, tatuaggi, piercing e soprattutto la sua personalità) che la differenziano da altre persone e la rendono unica (Brand Identity). Alle caratteristiche fisiche e caratteriali tu assocerai a Claudia anche la percezione che hai di lei: «è simpatica, estroversa, bellissima, forse permalosa, ma è la persona più forte che io conosca» (Brand Image).

Cos’è la Brand Identity?

In poche parole, ​​la brand identity è l’insieme delle caratteristiche fisiche (visive, auditive, tattili, olfattive) e psicologiche (comportamento, tono di voce, carattere, valori di un brand) che servono a creare l’immagine di come la marca viene conosciuta e riconosciuta dalle persone. Di conseguenza, la brand identity è la personalità della marca.

Cos’è la Brand Image?

La brand image, invece, è come il brand è visto e percepito dal consumatore. In poche parole, è quello che i consumatori “sentono” del brand, ciò che richiama alla mente del consumatore.

Come si costruisce la Brand Identity?

L’identità visiva di un brand è l’insieme armonico di simboli, codici e colori presenti in tutti gli artefatti impiegati per costruire i materiali con cui comunicare al consumatore. Come si costruisce la brand identity di un brand? Ecco una lista di alcuni degli elementi principali di una brand identity:

  • Naming: sviluppo e creazione del nome del brand, dell’azienda, del prodotto o del servizio.
  • Logo: ideazione e progettazione di un marchio o un logotipo, che si contraddistingue in originalità, design grafico e tipografico.
  • Colori: scelta di una color palette in grado di suscitare emozioni e di essere riconoscibile nel suo insieme.
  • Tipografia: adozione di uno o più caratteri tipografici o ideazione di un carattere tipografico ex-novo, alfabeticamente completo e impiegato per creare i logotipi e i testi del brand (font).
  • Immagini: definizione del tipo di immagini e del loro trattamento grafico.
  • Tone of voice visivo: come le immagini, i testi, i colori, gli elementi grafici compongono i materiali di comunicazione.
  • Iconografia: creazione di un sistema di icone personalizzato a partire dal logo e dai colori e font.
  • Below the line: creazione di biglietti da visita, carta intestata, firma elettronica, buste, biglietti, block notes, calendari.

Ci sarebbe molto altro materiale da implementare a questo, ma che rientra nella brand experience. Per fare in modo che il brand sia capito nel modo in cui l’azienda desidera comunicarlo sono fondamentali le due prime fasi del percorso, ideazione e progettazione, la brand strategy e la brand identity

Il Prisma di Kapferer: il prisma dell’identità di marca

A completare il nostro tema di oggi, parliamo anche del Prisma di Kapferer, massimo esperto di branding, che ha formulato il prisma della brand identity per riassumere i sei elementi principali che la compongono.

Sei curioso di sapere cosa significa ogni aspetto del prisma di Kapferer? Vuoi saperne di più su brand che hanno ottenuto successo grazie alla loro brand identity? Segui i prossimi articoli.

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